La diga di Pilimpikou

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Pilimpikou

SETTORE DI INTERVENTO: IDRICO
PAESE: BURKINA FASO
VILLAGGIO: PILIMPICOU

Il progetto consiste nella realizzazione di un barrage (sbarramento o diga in corrispondenza di un corso d’acqua) per la formazione di un bacino in grado di garantire l’approvvigionamento d’acqua ai fini agricoli oltre il termine della stagione delle piogge.

La conformazione particolare del terreno risulta essere molto adatta per la realizzazione di un barrage, in quanto si riscontra la presenza di un bacino naturale, definito dai pendii delle colline circostanti e da una leggera gola, addirittura già visibile ad occhio nudo.

Il presente progetto si intende completo di tutte le opere per la gestione ottimale dei flussi d’acqua (deversoir o canale scolmatore, dighette laterali) e per la sicurezza e durabilità dell’opera (realizzazione delle appropriate fondazioni e rivestimento in laterite dello sbarramento.

Viene inoltre proposta e contabilizzata la realizzazione di una presa d’acqua per l’irrigazione dei terreni retrostanti: la realizzazione di tale opera, del costo approssimativo di 12.000 euro, deve essere decisa preliminarmente in quanto ne è impossibile la costruzione successiva.

Fa inoltre parte integrante del progetto la realizzazione di un COGES (Comitato di Gestione locale) che cura la distribuzione delle terre agli agricoltori e gestisce la risorsa idrica per allevatori e pescatori in cambio di una tariffa annuale che va a realizzare un fondo per le manutenzioni straordinarie.

Il presente progetto prevede la realizzazione solo delle opere strutturali del barrage e la creazione del COGES: pur se considerata integrante il progetto, non ne fa parte in questa sede la realizzazione di uno staff composto da tecnici sia locali che italiani di supporto ai beneficiari dell’opera che, attraverso un percorso formativo dei fruitori, sia in grado di massimizzare la ricaduta economica e sociale dalla realizzazione dell’opera sull’intera comunità, realizzando dei corsi di formazione nei seguenti ambiti:

• Ambito agronomico;

• Ambito zootecnico;

• Ambito formativo e professionale;

• Ambito economico e gestionale;

• Ambito commerciale;

• Ambito sanitario;

• Ambito scolastico.

Tali corsi, il cui progetto sperimentale è in corso di realizzazione presso i villaggi di Bassi e Zanga, faranno parte di successive fasi di intervento e l’importo non sarà presente all’interno di questo progetto.

Obiettivi:

Incrementata la sicurezza alimentare;

Diminuito il fenomeno dell’emigrazione dal villaggio.

Beneficiari diretti: E’ estremamente difficile stimare il bacino di beneficiari di una simile struttura.

Per la determinazione del numero di beneficiari diretti dalla realizzazione del barrage, divisi tra agricoltori, allevatori e pescatori, viene calcolato, in base ad interventi già eseguiti (Bassi e Zanga), un numero pari a 120 operatori diretti nei settori dell’agricoltura e 30 nel settore dell’allevamento, provenienti anche dai vicini villaggi.

La pesca viene considerata un’integrazione ai redditi derivanti da agricoltura ed allevamento.

A questo si somma un circa 15 ÷ 20% di indotto, tra proprietari terrieri ed operatori del commercio sia di sementi che di prodotto finito, artigiani per la realizzazione di mezzi ed attrezzi agricoli, per un totale di circa 200 operatori.

Considerando una media di 10 persone per famiglia tra gli agricoltori (nelle statistiche viene riportato 7 persone, ma in aree a vocazione agricola la media è superiore mentre in ambiti cittadini è inferiore), mentre tra gli allevatori la proprietà familiare di una mandria può essere valutata in circa 20 persone, in totale il numero di beneficiari diretti ed indiretti è stimato in circa 2.000 ÷ 2.500 persone.

Questi dati potranno essere definitivi solo dopo il rilievo dell’area, a seguito della definizione dell’esatta estensione del bacino e quindi del numero di agricoltori ed allevatori che verseranno la somma al COGES.

Infatti nel caso in esame il bacino è delimitato da colline talvolta rocciose e questo, pur presentando una superficie maggiore di quella di Bassi e Zanga, presenta una maggiore quota di superfici non coltivabili per la presenza di terreno granulare o talvolta roccioso.

Non riscontrandosi tuttavia la presenza di altri bacini nell’area circostante (a differenza di Bassi e Zanga), questo può dar luogo a fenomeni di speculazione da parte dei più abbienti della regione, che, data la presenza d’acqua, possono venire ad investire nel bacino, causando fluttuazioni dei prezzi dell’affitto dei terreni.

Beneficiari indiretti:

Costo complessivo: 100.000,00 €

Fondi da ricercare: 100.000,00 €

 

PROGETTO DA FINANZIARE

 

NEL MESE DI MAGGIO 2012 UN’EQUIPE DI ANIMO ONLUS HA EFFETTUATO IL SOPRALLUOGO, RACCOLTO DATI E TESTIMONIANZE DALLA COMUNITA’ E INCONTRATO L’INGEGNERE IL QUALE HA CONSEGNATO IL PREVENTIVO COMPLETO PER LA REALIZZAZIONE DEL BARRAGE NEL SUO COMPLESSO.

LE FOTO SONO STATE SCATTATE DURANTE IL SOPRALLUOGO

 

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