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La terza spedizione

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Animo torna a riabbracciare l’Africa. Lunedì 12 Novembre 4 soci di Animo Alessia Lana, Ramona Sergi, Stella Piancazzi e Giorgio Guarini riportano Animo in Burkina Faso. Un’altra importante missione umanitaria volta a tutelare la fiducia che riponete in noi. Un viaggio necessario a prendere visione dello stato di avanzamento lavori dei Progetti in essere. Lunedì 19 Novembre avverrà l’emozionante inaugurazione della Scuola Valerio Atzori alla quale abbiamo lavorato tutti e possibile solo grazie al vostro costante sostegno.
Un viaggio fondamentale anche per reclutare informazoni necessarie al lancio di nuovi Progetti ai quali lavorare nel 2013. Dieci giorni in cui i nostri amici saranno il PONTE tra noi e loro. Comincia il conto alla rovescia; sosteneteci anche in questo.

La terza spedizione di Animo è ormai pronta per partire per il Burkina Faso. Da lunedi 12 novembre il viaggio che vedrà impegnati i volontari Alessia Lana, Stella Piancazzi, Ramona Sergi e Giorgio Guarini sarà intenso e faticoso. Una tappa importante e trepidante sarà l’inaugurazione insieme a tutto il villaggio della scuola di Yerba Peulh intitolata alla memoria di Valerio Atzori, un progetto al quale abbiamo tenuto tutti in maniera particolare. I ragazzi di Animo passeranno poi all’orfanotrofio di Yako dove è ancora in corso il nostro ‘Progetto Misola’ che serve a contrastare la malnutrizione dei piccoli ospiti in quella struttura. Porteranno nuova farina di misola, controlleranno lo stato di salute dei bambini, giocheranno un po’ con loro e daranno il via anche al progetto “Un’educatrice per Yako”.
Faranno poi visita alla Cooperativa di donne lavoratrice nel campo del sapone a Tanghin Dassouri verificando il successo del nostro progetto di microcredito e ritirando il primo ordine di saponette. Sempre Tanghin Dassouri inaugureranno un piccolo campo sportivo per i bambini di quella comunità. Ritorneranno poi a Pilimpikou per verificare con la presenza del geologo Giorgio Guarini il terreno in cui dovremmo costruire la diga (progetto in partenza nel prossimo Natale) e per prendere gli ultimi accordi con le comunità locali. La spedizione poi dovrà raggiungere prima Kalpè, per finanziare un progetto di allevamento di capre affidato ad una cooperativa femminile del posto; poi si recherà a Silzougou per prendere accordi su un possibile progetto di rilancio tessile di una cooperativa; e infine arriverà a Konà per dare il via ad un progetto di Animo sull’allevamento di polli sempre gestito da una cooperativa di donne.
Ma non è finita qui la loro missione. Prima di tornare a casa dovranno anche valutare la fattibilità di nuovi progetti relativi alla costruzione di pozzi che Animo intraprenderà nel 2013. A tal fine si recheranno a Nagango, Koulbila e Bobo Dioulasso dove incontreranno le comunità locali. E in tutto questo girare da nord a sud scopriranno l’Africa con tutte le sue contraddizioni e le sue meraviglie. I loro passi in quella terra brulla e rossa saranno anche di tutti noi di Animo che rimaniamo qui e di tutti coloro che ci hanno aiutato con le raccolte fondi in questo 2012 e che non smetteremo mai di ringraziare.
Come presidente di questa piccola ma grande associazione ricordo a tutti voi che partite responsabilità, coesione e impegno. Arriverete in una Terra che riempirà prima i vostri occhi e poi il vostro cuore. Tornerete così con occhi più grandi e un passo più lungo. E tutto questo servirà a voi e a noi che vi seguiremo fieramente giorno per giorno. Vi aspettiamo al ritorno. Buon Cammino e come sempre: Animo!

Gianfranco Marcucci
Presidente Animo Onlus

Centro di formazione tessile a Silzougou

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Il progetto riguarda un corso di formazione per 25 donne del comune di Silzougou nella tecnica di tintura del filo e di tessitura a due pedali. Il corso, della durata di 14 giorni, verterà sull’apprendimento di tecniche di tintura del filo di cotone, tessitura semplice e tessitura a due pedali. Questa formazione permetterà alle donne di intraprendere un’attività generatrice di reddito, contribuendo a un significativo miglioramento delle loro condizioni di vita, oltre che allo sviluppo umano durevole della comunità.
Questi i contenuti della formazione: pre-trattamento della materia prima; tintura con coloranti naturali e allo zolfo; trattamento post-tintura; tessitura propriamente detta.

OBIETTIVI:
Oltre a dare un’istruzione funzionale di base che potrà promuovere uno sviluppo culturale ed economico, tale progetto consentirà la formazione professionale e la promozione di attività generatrici di reddito, migliorando le condizioni di vita delle famiglie; la produzione e la commercializzazione di tessuti lavorati a mano, incrementa il livello di sicurezza economica e sociale delle donne e delle loro famiglie, consentendo l’accesso all’autoimprenditoria.

BENEFICIARI DIRETTI:
le 25 donne che parteciperanno al corso di formazione.
BENEFICIARI INDIRETTI:
le famiglie delle 25 donne e l’intera comunità di Silzougou.
COSTO TOTALE DEL PROGETTO: 6.700,00 €

La scuola di Bagarè

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Il progetto completo prevede la costruzione di una scuola dotata di tre classi, di un magazzino e di un alloggio per il direttore, per consentire l’accesso agli studi primari (elementari) per i bambini del villaggio di Tanghin. Dal punto di vista strutturale si provvederà per prima cosa alla realizzazione di un’adeguata struttura scolastica, composta di tre aule, un magazzino e una cucina.
In questo particolare contesto si potrà beneficiare del fatto che detta struttura rientra già nei piani ministeriali dello stato, e di fatto gli insegnanti vi sono già stati assegnati. La presenza di una struttura, soprattutto in quanto corredata da una mensa scolastica che garantirà un pasto agli allievi, fungerà già da incentivo significativo per le famiglie. I fondi OPM richiesti riguardano la prima fase del progetto, ossia la costruzione della struttura scolastica comprendente le tre classi.

OBIETTIVI:
L’obiettivo generale di questo progetto è il miglioramento delle condizioni di vita sociali, economiche e culturali della popolazione rurale di Tanghin (Bagaré), grazie in particolare all’incentivazione ed al sostegno della scolarizzazione. L’obiettivo specifico del progetto è l’aumento della frequenza scolastica primaria delle bambine e dei bambini del villaggio di Tanghin (almeno il 75% dei bambini in età scolare presenti nel villaggio e il 90% degli iscritti).

BENEFICIARI DIRETTI: i bambini dai 6 ai 12 anni del villaggio di Tanghin (Bagaré).
BENEFICIARI INDIRETTI: le famiglie dei bambini e l’intera comunità di Tanghin (Bagaré).

COSTO TOTALE DEL PROGETTO: 26.827,78 €

Vino in Acqua

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Trasformare il vino in acqua non è un miracolo, ma al contrario un progetto molto concreto per cambiare la vita a migliaia di bambini e migliorare l’immagine del vino italiano.
L’idea è molto semplice: basta una percentuale minima sulla vendita di ogni bottiglia di vino per costruire nuovi pozzi e portare l’acqua a centinaia di comunità africane con le quali siamo in contatto ogni giorno.

Il Vino in Acqua di Bambini nel Deserto vuole andare e va oltre… Non un solo paese, ma intervenendo in tutti i paesi della banda saheliana in cui la carenza d’acqua è un dramma quotidiano.

Chiunque produce vino puó diventare partner del progetto con un’offerta di sua libera scelta che sarà utilizzata per la realizzazione di un pozzo (completamente o parzialmente); questo prenderà il nome della casa vinicola che ha contribuito alla sua realizzazione; completamente o parzialmente.

Per ogni altra informazione, fai riferimento al sito del progetto www.vinoinacqua.org o a quello di Bambini nel Deserto.

Centro di formazione tessile a Bobo Dioulasso

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Il progetto riguarda la costituzione di un centro di formazione in taglio, cucito e ricamo, nel quartiere di Serfalao, nella città di Bobo Dioulasso. E’ svolto da una cooperativa di 10 donne e rivolto a 12 ragazze.
Previa formazione del gruppo in gestione economica, si darà avvio al centro di formazione in taglio, cucito e ricamo per promuovere il lavoro e l’inserimento delle giovani donne nelle attività lavorative; i prodotti che verranno confezionati saranno successivamente commercializzati in un atelier di cucito nella città di Bobo Dioulasso, atelier della sarta Bondo Zenabo, promotrice del progetto di centro di formazione.

OBIETTIVI:
La frequenza al centro di formazione, oltre a dare un’istruzione funzionale di base che potrà promuovere uno sviluppo culturale ed economico, garantisce alle ragazze un luogo in cui crescere in relazione agli altri.
Il centro, attraverso i corsi di formazione professionale e la promozione di attività economiche, svolge anche un importante ruolo sociale, ponendo un limite al diffuso fenomeno del lavoro minorile, dello sfruttamento giovanile, del degrado sociale e morale che sfocia inevitabilmente nel diffuso fenomeno dei ragazzi di strada. I corsi migliorano il livello di scolarizzazione funzionale, l’educazione morale, civile ed economica; l’accesso al microcredito per la produzione e la commercializzazione di tessuti lavorati a mano, incrementa il livello di sicurezza economica e sociale dei ragazzi e delle loro famiglie, consentendo l’accesso all’autoimprenditoria.

BENEFICIARI DIRETTI:
le 10 donne che insegneranno e le 12 donne che parteciperanno al corso di formazione.
BENEFICIARI INDIRETTI:
le famiglie delle 22 donne e l’intera comunità del quartiere Serfalao di Bobo Dioulasso.
COSTO TOTALE DEL PROGETTO: 7.200,00 €

In cammino per il Burkina Faso

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Nell’ambito della “Prima Giornata Nazionale del Camminare” promossa in tutta Italia da FederTrekking e Ministero dell’Ambiente, Animo Onlus con il patrocinio del Comune di Cerveteri ti invita ad una camminata tra la natura in un percorso meraviglioso che ti porterà fino alle cascatelle di Cerveteri tra boschi, funghi e reperti etruschi.

Il percorso è di circa 9 km totali tra andata e ritorno (tempo stimato 2 ore). Si consigliano scarpe da trekking, acqua e snack. L’appuntamento è il 14 ottobre 2012 alle ore 9:30 presso parcheggio cimitero nuovo di Cerveteri (Rm) durante il percorso i volontari di Animo saranno a disposizione per fornire informazioni su progetti e iniziative dell’associazione.

Per partecipare alla camminata si richiede un contributo volontario di: € 5,00.
I fondi raccolti serviranno a realizzare progetti di carattere sportivo in Burkina Faso.

Info e iscrizioni:
mail a info@associazioneanimo.org
tel. 338.9929673

La Giornata Nazionale del Camminare vuole essere l’occasione per amplificare la sensibilizzazione di istituzioni, associazioni e singoli cittadini, che in molte realtà italiane si stanno “incamminando” nella giusta direzione. Per tutte le iniziative visita il sito www.giornatadelcamminare.org

Progetto Misola – “Insieme possiamo fare un sacco”

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Progetto Misola

SETTORE DI INTERVENTO: ALIMENTARE

PAESE:BURKINA FASO

VILLAGGIO: YAKO (Orfanotrofio Wend Mib Tiri)

SINTESI

a seguito della relazione dei volontari in missione umanitaria all’Orfanotrofio Wend Mib Tiri di Yako, di settembre 2011, si è riscontrata una vera e propria emergenza sanitaria derivante dalla malnutrizione. I due medici presenti nell’ultima spedizione hanno accertato attraverso visite specialistiche e adottando i protocolli dell’ Organizzazione Mondiale della Sanità, uno stato di cattiva e insufficiente alimentazione da combattere con somministrazioni controllate di cibi altamente proteici e nutritivi come la Misola, una farina composta con prodotti locali come il miglio, arachidi, arachidi arricchita da vitamine e Sali minerali. Due pasti al giorno per 15 giorni costituiscono una cura per combattere la malnutrizione e di conseguenza le malattie da essa derivate, offrendo un valido aiuto alla lotta contro la fame. Perché sia efficace è bene ripetere il ciclo più volte durante l’anno.

OBIETTIVI

Far fronte a questa emergenza alimentare predisponendo un progetto di autosufficienza alimentare che possa rendere autonoma la struttura nel medio periodo attraverso un programma di coltivazione in loco di colture sotto la supervisione di un agronomo. Nell’immediato l’obiettivo è quello di sconfiggere la malnutrizione nell’Orfanotrofio con aiuti alimentari che riescano a soddisfare l’esigenze alimentari dell’orfanotrofio per tutto il 2012.

MODALITA’

l’acquisto e la somministrazione di circa 800 Kg di Misola da recapitare e distribuire all’Orfanotrofio in 4 step distanti circa tre mesi l’uno dall’altro.

BENEFICIARI DIRETTI 40 bambini dell’Orfanotrofio Wend Mib Tiri di Yako

BENEFICIARI INDIRETTI Il villaggio di Yako

COSTO COMPLESSIVO: 3.800,00 €

FONDI RACCOLTI: 3.800,00 €

MODALITA’ DI RACCOLTA FONDI:

Per raccogliere fondi da destinare al Progetto Misola 2011 Animo ha lanciato una campagna di cartoline regalo per natale’11.

La cartolina dalla simbolica forma di un sacco di farina è stata venduta al costo minimo di 5 € (l’equivalemnte di ca. 2 kg di Misola)

Durante il periodo di Natale e soprattutto nella serata di presentazione del progetto Animo ha raccolto l’intera cifra prevista.

IL PROGETTO E’ IN CORSO D’OPERA, AL MOMENTO I RISULTATI RAGGIUNTI DOPO DUE STEP DI CONSEGNA DELLA FARINA SONO A DIR POCO ENTUSIASMANTI. AL RITORNO DALLA MISSIONE DI MAGGIO NON RISULTA NEANCHE UN BAMBINO DEI 40 OSPITI DELL’ORFANOTROFIO CHE SOFFRA DI MALNUTRIZIONE.

IL PROGETTO PER CONSIDERARSI CONCLUSO HA BISOGNO DI DUE ULTERIORI STEP DI CONSEGNA: AGOSTO 2012 – NOVEMBRE 2012

IL PROGETTO IN CIFRE:

CARTOLINE VENDUTE: 921

FONDI RACCOLTI: € 5.075,00

COSTI SOSTENUTI: € 1.247,00

TOTALE FONDI DONATI: € 3.828,00

La diga di Pilimpikou

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Pilimpikou

SETTORE DI INTERVENTO: IDRICO
PAESE: BURKINA FASO
VILLAGGIO: PILIMPICOU

Il progetto consiste nella realizzazione di un barrage (sbarramento o diga in corrispondenza di un corso d’acqua) per la formazione di un bacino in grado di garantire l’approvvigionamento d’acqua ai fini agricoli oltre il termine della stagione delle piogge.

La conformazione particolare del terreno risulta essere molto adatta per la realizzazione di un barrage, in quanto si riscontra la presenza di un bacino naturale, definito dai pendii delle colline circostanti e da una leggera gola, addirittura già visibile ad occhio nudo.

Il presente progetto si intende completo di tutte le opere per la gestione ottimale dei flussi d’acqua (deversoir o canale scolmatore, dighette laterali) e per la sicurezza e durabilità dell’opera (realizzazione delle appropriate fondazioni e rivestimento in laterite dello sbarramento.

Viene inoltre proposta e contabilizzata la realizzazione di una presa d’acqua per l’irrigazione dei terreni retrostanti: la realizzazione di tale opera, del costo approssimativo di 12.000 euro, deve essere decisa preliminarmente in quanto ne è impossibile la costruzione successiva.

Fa inoltre parte integrante del progetto la realizzazione di un COGES (Comitato di Gestione locale) che cura la distribuzione delle terre agli agricoltori e gestisce la risorsa idrica per allevatori e pescatori in cambio di una tariffa annuale che va a realizzare un fondo per le manutenzioni straordinarie.

Il presente progetto prevede la realizzazione solo delle opere strutturali del barrage e la creazione del COGES: pur se considerata integrante il progetto, non ne fa parte in questa sede la realizzazione di uno staff composto da tecnici sia locali che italiani di supporto ai beneficiari dell’opera che, attraverso un percorso formativo dei fruitori, sia in grado di massimizzare la ricaduta economica e sociale dalla realizzazione dell’opera sull’intera comunità, realizzando dei corsi di formazione nei seguenti ambiti:

• Ambito agronomico;

• Ambito zootecnico;

• Ambito formativo e professionale;

• Ambito economico e gestionale;

• Ambito commerciale;

• Ambito sanitario;

• Ambito scolastico.

Tali corsi, il cui progetto sperimentale è in corso di realizzazione presso i villaggi di Bassi e Zanga, faranno parte di successive fasi di intervento e l’importo non sarà presente all’interno di questo progetto.

Obiettivi:

Incrementata la sicurezza alimentare;

Diminuito il fenomeno dell’emigrazione dal villaggio.

Beneficiari diretti: E’ estremamente difficile stimare il bacino di beneficiari di una simile struttura.

Per la determinazione del numero di beneficiari diretti dalla realizzazione del barrage, divisi tra agricoltori, allevatori e pescatori, viene calcolato, in base ad interventi già eseguiti (Bassi e Zanga), un numero pari a 120 operatori diretti nei settori dell’agricoltura e 30 nel settore dell’allevamento, provenienti anche dai vicini villaggi.

La pesca viene considerata un’integrazione ai redditi derivanti da agricoltura ed allevamento.

A questo si somma un circa 15 ÷ 20% di indotto, tra proprietari terrieri ed operatori del commercio sia di sementi che di prodotto finito, artigiani per la realizzazione di mezzi ed attrezzi agricoli, per un totale di circa 200 operatori.

Considerando una media di 10 persone per famiglia tra gli agricoltori (nelle statistiche viene riportato 7 persone, ma in aree a vocazione agricola la media è superiore mentre in ambiti cittadini è inferiore), mentre tra gli allevatori la proprietà familiare di una mandria può essere valutata in circa 20 persone, in totale il numero di beneficiari diretti ed indiretti è stimato in circa 2.000 ÷ 2.500 persone.

Questi dati potranno essere definitivi solo dopo il rilievo dell’area, a seguito della definizione dell’esatta estensione del bacino e quindi del numero di agricoltori ed allevatori che verseranno la somma al COGES.

Infatti nel caso in esame il bacino è delimitato da colline talvolta rocciose e questo, pur presentando una superficie maggiore di quella di Bassi e Zanga, presenta una maggiore quota di superfici non coltivabili per la presenza di terreno granulare o talvolta roccioso.

Non riscontrandosi tuttavia la presenza di altri bacini nell’area circostante (a differenza di Bassi e Zanga), questo può dar luogo a fenomeni di speculazione da parte dei più abbienti della regione, che, data la presenza d’acqua, possono venire ad investire nel bacino, causando fluttuazioni dei prezzi dell’affitto dei terreni.

Beneficiari indiretti:

Costo complessivo: 100.000,00 €

Fondi da ricercare: 100.000,00 €

 

PROGETTO DA FINANZIARE

 

NEL MESE DI MAGGIO 2012 UN’EQUIPE DI ANIMO ONLUS HA EFFETTUATO IL SOPRALLUOGO, RACCOLTO DATI E TESTIMONIANZE DALLA COMUNITA’ E INCONTRATO L’INGEGNERE IL QUALE HA CONSEGNATO IL PREVENTIVO COMPLETO PER LA REALIZZAZIONE DEL BARRAGE NEL SUO COMPLESSO.

LE FOTO SONO STATE SCATTATE DURANTE IL SOPRALLUOGO

 

23 MAGGIO 2012- COOP FEMMINILE DI TANGHIN DASSOURI

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Siamo carichi ed animati al punto giusto, alla fine è il primo vero progetto di Animo. Finanziare la Cooperativa femminile di Tanghin Dassouri per poter permettere loro di iniziare a produrre sapone, per il villaggio, per la comunità e per poterlo vendere al mercato. Arriviamo in un piccolo villaggio a 35 km dalla capitale. Ad attenderci una decina di donne di tutte le età, vestite con gli abiti migliori per l’occasione. attendiamo l’arrivo della responsabile ed inizia il cerimoniale. Seduti in circolo sotto una pagoda di legno, Sama ci introduce e spiega loro chi siamo e cosa vogliamo fare. Sguardi curiosi ci scrutano e noi guardiamo queste donne negli occhi, una fierezza silenziosa traspare di loro sguardi, finalmente potranno mettersi a lavoro, potranno rendersi utili. Gli immancabili bambini ci girano attorno e aspettano il momento giusto per l’approccio. Le donne continuano la spiegazione di come utilizzeranno i fondi da noi donati, acquisto di materie prime, di macchinari, delle forme per il sapone..e poi l’acquisto di uno stampo da riprodurre sulla saponetta: ANIMO – Tanghin Dassouri. Nell’applauso scrosciante delle donne il primo progetto è andato ci rimettiamo in macchina col cuore pieno e con un’enorme voglia di fare.

MISSIONE ANIMO BURKINA FASO – Il Buon viaggio del presidente

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Associazione Animo torna a SUD! L’emozione di chi parte è forte come quella di chi resta. In questi mesi abbiamo lavorato alla grande oltre ogni aspettativa. La partecipazione delle persone vicine ai nostri progetti è stata incredibile. Il …progetto della scuola di Yerba Peulh (9.000 €) è stato realizzato con estrema velocità. Le bomboniere solidali stanno riscuotendo ottimi risultati. Il gruppo associativo si allarga giorno dopo giorno. Stanno per partire nuovi progetti nelle scuole del territorio, ci stiamo adoperando per far partire le adozioni a distanza. E’ quasi pronto il progetto di microcredito con una cooperativa di donne del Burkina Faso. Insomma stiamo crescendo. E tutto questo grazie a voi che ci state vicino e che ci sostenete ogni volta che mettiamo in atto le nostre iniziative. La spedizione che sta partendo in queste ore avrà un calendario ricco d’impegni. Tornerà nell’orfanotrofio di Yako per controllare il PROGETTO MISOLA (progetto di animo – natale 2011), sarà ospite della comunità di Yerba Peulh e in quell’occasione verrà dato l’inizio ai lavori di ristrutturazione della scuola. Incontrerà la cooperativa femminile di Tanghin Dussouri, che produce sapone, per far partire il progetto di microcredito. Visiterà l’orfanotrofio di Sissin nella capitale per organizzare le adozioni a distanza. Farà un sopralluogo a Bassi e Zanga per constatare i reali giovamenti che quelle popolazioni hanno ricevuto con la costruzione di una diga. Si recherà a Pilimpincou per conoscere la comunità locale e per parlare del progetto della diga che ANIMO vorrebbe realizzare in quella zona. Farà visita alla comunità di Siny e controllerà i lavori di costruzione della scuola (progetto di Bambini nel deserto). E poi incontrerà l’Africa con le sue contraddizioni e con il suo fascino, con i suoi odori e con i suoi colori. La spedizione formata da Emiliano Giacinti Sara Candelletta Alessia Lana e Maria Adelaide Navarra si appresta a dar inizio al viaggio che come sempre accade sarà anche un’esperienza personale, una nuova tappa del loro Cammino individuale. Da presidente dell’Associazione sono convinto che sarà nel ritorno l’inizio del loro vero viaggio. Torneranno e saranno diversi. Torneranno con la consapevolezza che esiste un’altra parte della luna che non ha solo bisogno solo di prendere ma che vuole dare tanto anche noi. L’energia che avranno al ritorno sarà nuova benzina per il motore dell’Associazione. Una benzina potente, pulita e colorata. Che profumerà d’Africa.

Gianfranco Marcucci