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La settima festa di Natale di Animo Onlus tra sociale e cultura.

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In occasione della settima festa di Natale di Animo Onlus, venerdì 9 e sabato 10 dicembre alle 21.30 all’Auditorium Massimo Freccia di Ladispoli andrà in scena “Bye Bye Gillo” di Taha Adnan, con Simone Giacinti per la regia di Elena Siri. Lo spettacolo è prodotto da “La Compagnia Italiana di Prosa- Genova”

“Bye Bye Gillo” è il racconto di un clandestino immigrato dal Marocco in Belgio in cerca di futuro. La sua esistenza di fantasma senza documenti si alterna tra momenti drammatici e momenti comici in situazioni paradossali, in un difficile dialogo tra Europa e Magrheb.

Lo spettacolo – interpretato dal giovane attore ladispolano Simone Giacinti – sarà un toccante monologo che arriva sulla pelle dello spettatore per coinvolgerlo in un incontro/scontro tra islam e cristianesimo, tra noi e loro, tra accoglienza e sicurezza, tra paura e integrazione nel difficile ma possibile dialogo tra due mondi che inesorabilmente si trovano oggi “faccia a faccia”.

ll ricavato della serata sarà interamente devoluto al progetto sociale “Nessuno si Salva da Solo” che a Ladispoli aiuta più di 400 famiglie attraverso la raccolta e distribuzione di abiti e accessori per bambini dai 0-12 anni.

I biglietti per lo spettacolo possono essere acquistati in prevendita presso:
Chilly – Via Ancona, 202 Ladispoli;
Dulcamara – Viale Italia, 73 Ladispoli;
Nexus Centro Sportivo – Via Praga,1 Ladispoli
Cerveteri – Punto Informazioni Turistiche – P.zza Aldo Moro.

Facciamo crescere insieme la #comunitásolidale.

Direttivo
Animo Onlus

Comunicato stampa sulla questione della sede delle associazioni Animo e Humanitas

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Comunicato Stampa in risposta alla nota dell’Amministrazione Comunale di Ladispoli sulla questione della sede delle associazioni Animo e Humanitas

Abbiamo letto stupefatti il comunicato dell’amministrazione comunale in risposta alla questione della sede di Animo e Humanitas. Forse non è chiaro che queste due associazioni non stanno portando avanti progetti ricreativi o culturali ma stanno fronteggiando sul campo una vera e propria emergenza sociale. Non stanno chiedendo una sede stabile per sfizio o per un’impuntatura, ma perché ritengono urgente e necessario un luogo fisico dove la partecipazione organizzata dei cittadini nel sociale possa prendere corpo in maniera strutturata e progettuale.

La replica stizzita e poco elegante dell’amministrazione ci conferma nuovamente che chi l’ha scritto non conosce la vera natura del problema e i motivi che ci hanno portato a chiedere una sede idonea e stabile. Per questo motivo riteniamo utile ripercorrere tutta la storia.

Da qualche anno (rispettivamente Humanitas dal 2012 e Animo dal 2013) le due associazioni formate da volontari – davanti al crescere dell’emergenza sociale determinata dalla crisi economica e in collaborazione con l’amministrazione comunale – hanno deciso di dar vita a due progetti sociali: il primo riguardante la raccolta e distribuzione di generi alimentari e il secondo riguardante lo scambio e riuso di abiti e accessori destinato a famiglie con figli da 0-12 anni. L’amministrazione in una prima fase ci aveva assegnato provvisoriamente un locale nella zona artigianale; poi nel 2014 ci ha fatto spostare nel retropalco del teatro Freccia, luogo assolutamente non idoneo, ma che ci fu assegnato con la promessa che da lì a poco ci avrebbero assegnato una sede idonea.

Nel frattempo le famiglie che ci hanno chiesto aiuto sono salite a più di 400 e se sommiamo ad esse le famiglie che donano, stiamo parlando di una comunità solidale che racchiude più di 600 famiglie.

Davanti a questi numeri impressionanti e con la piena convinzione di non svolgere più un lavoro di semplice volontariato ma di vera e propria utilità sociale tesa anche a supplire le mancanze dell’ente pubblico – vittima di tagli statali vergognosi – nel maggio 2015 abbiamo chiesto all’amministrazione comunale di andare oltre l’emergenza e di creare un percorso condiviso che regolarizzasse la nostra situazione puntando alla creazione di quella che chiamammo la Cittadella della Solidarietà, un esperimento virtuoso di welfare partecipativo. L’idea alla base del progetto è quella di un luogo aperto dove i cittadini in difficoltà possono trovare uno strumento efficace per risolvere il disagio e contemporaneamente un luogo dove altri cittadini che lo desiderano possono mettere in campo competenze, professionalità o anche solo una parte del proprio tempo per prender parte a quella che a noi piace chiamare comunità solidale. Ci teniamo a precisare che questo progetto presentato da ben 5 associazioni (Animo, Humanitas, Pixi, La Metamorfosi e Libera) non chiedeva all’amministrazione nessun contributo economico ma solamente una sede adeguata da affidare attraverso un regolare bando pubblico.

Il progetto presentato al sindaco e all’assessore Ussia fu ben accolto tanto che fu protocollato e ci fu fatta la promessa che da lì a breve ci avrebbero dato risposte concrete. Da questo tempo in poi l’amministrazione comunale ha collezionato una serie di promesse non mantenute che ad elencarle potremmo scrivere un libro e che hanno fatto maturare in noi l’idea che l’emergenza sociale non fosse una priorità dell’agenda politica di questa maggioranza.

Solo con l’imminente inaugurazione del teatro l’amministrazione comunale si è ricordata che lì dietro esistevano due associazioni operanti nel sociale che con il loro magazzino potevano impedire l’apertura del polo culturale. A questo punto ci hanno voluto incontrare e il 15 settembre scorso alla presenza del sindaco ci hanno proposto di partecipare a un bando per l’affidamento di una struttura alle associazioni impegnate sull’emergenza povertà. Lo spazio individuato è il seminterrato del centro anziani di via Milano con possibilità di usufruire degli spazi comuni della parte sopra per iniziative aggregative. Nel bando – promesso entro un mese dall’incontro – ci è stato preannunciato che sarà chiesto alle associazioni assegnatarie di coprire la parte mancante dei lavori che servono per completare l’opera (che si stima intorno ai 15mila euro!!!). Durante l’incontro la stessa Amministrazione ci ha chiesto di collaborare al fine di non intralciare l’inaugurazione del teatro. Cosa che abbiamo accettato e reso operativa.

In cambio abbiamo chiesto all’amministrazione di poter effettuare preliminarmente un sopralluogo nella struttura di Via Milano visto che non ci è apparso chiaro il reale stato dell’opera. Ma dal 15 settembre questo sopralluogo non è stato mai posto in essere.

Alla luce di questa storia il comunicato dell’amministrazione ci appare dunque una risposta paternalistica e soprattutto offensiva verso due associazioni che non stanno chiedendo altro che un impegno serio e concreto sul fronte del sociale e a contrasto della povertà dilagante.

Come avete ribadito nel comunicato aspettiamo quindi con impazienza il bando per la nuova sede. Con l’occasione teniamo a precisare che ci auguriamo che non vi sia traccia di oneri economici da 15mila euro a carico degli assegnatari che impedirebbero di fatto ogni nostra eventuale partecipazione.

Lo abbiamo affermato più volte e ancora una volta qui lo ribadiamo. La buona politica è quella che riesce a trasformare in atti e progettualità le energie positive che provengono dal basso. A maggio ci sono le elezioni e il tempo stringe. Avete ancora pochi mesi per dimostrare che siete all’altezza del compito.

Associazione Animo OnlusAssociazione Humanitas Onlus

Chiusura giornaliera Nessuno Si Salva Da Solo – 11 ottobre 2016

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Domani il turno di Nessuno Si Salva Da solo previsto dalle ore 10 alle ore 17 non verrà effettuato. Ci teniamo a precisare che lo stop non è dovuto a nostre responsabilità ma è stato deciso per venire incontro alla richiesta dell’assessore alla cultura del Comune di Ladispoli per permettere lo svolgimento delle prove generali per l’imminente inaugurazione del Teatro Massimo Freccia. Sin dall’inizio di questa storia come Animo Onlus abbiamo deciso di non ostacolare l’inaugurazione del teatro perché riteniamo che la cultura debba essere tutelata sempre e comunque.

Ma la misura è colma. Siamo da due anni nel retropalco di un luogo non adibito agli scopri del nostro progetto. Siamo in attesa di un sopralluogo per la nuova sede (seminterrato di via Milano) che da settimane ci promettono e mai portano a compimento. Per noi il sopralluogo è importante perché da questo vorremmo capire in concreto se quello spazio è realmente idoneo per il nostro progetto.

Infine siamo in attesa anche del bando di assegnazione – per questa nuova ipotetica struttura – che nell’incontro con il sindaco del 16 settembre ci avevano promesso entro un mese. Come ci aveva chiesto l’amministrazione non abbiamo ostacolato l’inaugurazione del Freccia. Abbiamo dimostrato nei fatti che siamo donne e uomini di parola. Possiamo dire altrettanto di questi amministratori?

P.s. Alle famiglie che seguiamo chiediamo scusa per il disservizio soprattutto in un momento come questo di cambio di stagione e comunichiamo loro che i volontari di Nessuno Si Salva Da Solo torneranno operativi da giovedì 13 ottobre 2016. Noi non vi lasciamo soli!

Direttivo Animo Onlus

Riapertura Nessuno Si Salva Da Solo

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Vi comunichiamo che da giovedì 29 settembre riapre presso il retroplaco del Teatro M. Freccia di Ladispoli il nostro progetto di scambio e riuso abbigliamento e accessori per bambini da 0-12 anni. Come lo scorso anno la nostra sede rimarrà aperta ogni martedi e giovedi dalle ore 10:00 alle 17:30.

Con l’occasione vi comunichiamo anche che:
1) al momento (per ragioni di spazio) potrete donare solamente indumenti invernali e/o accessori per bambini.
2) mercoledì 28 settembre alle ore 20:00 è stato indetto un turno straordinario per rimettere in moto il progetto. Per questa data abbiamo bisogno di tutto il vostro aiuto.

Vivi con noi un’esperienza di cooperazione internazionale

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Stiamo ricercando giovani interessati ad intraprendere con Animo Onlus l’esperienza di cooperazione e scambio culturale con il nostro amato Burkina Faso.

Sarete inseriti – previa adeguata formazione – nelle nostre missioni. Richiediamo amore e sensibilità verso l’Africa, voglia di mettersi in gioco e la conoscenza della lingua francese.

Chi fosse interessato può inviarci una mail a info@associazioneanimo.org per un colloquio conoscitivo.

Sospensione temporanea raccolta indumenti

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A partire da mercoledi 8 giugno 2016 la raccolta di abiti e accessori – nell’ambito del progetto Nessuno si salva da solo –  sarà sospesa mentre proseguirà normalmente la realizzazione e distribuzione dei kit per i bambini che seguiamo.

La raccolta riprenderà subito dopo la pausa estiva.

Vi chiediamo cortesemente di non lasciare i pacchi dei vestiti davanti la nostra sede perchè non siamo al momento in grado di ritirarli e inventariarli.

Vi ringraziamo per il contributo che in questi mesi avete dato attraverso le vostre donazioni. Avete contribuito a far crescere la nostra #ComunitàSolidale.

Direttivo Animo Onlus

La questione sociale a Ladispoli non è una priorità

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“Crisi è quando il vecchio muore e il nuovo non riesce a nascere”  sosteneva Antonio Gramsci. Ieri sera al consiglio comunale di Ladispoli ne abbiamo avuto la conferma.

Non capiscono l’emergenza sociale che il nostro progetto sociale – insieme ad altri – sta fronteggiando. Qui non stiamo parlando di associazioni che vogliono fare aggregazione o attività ricreative; qui stiamo parlando di progetti associativi che stanno offrendo un servizio di pubblica utilità. Stiamo parlando di volontari che danno da mangiare e vestire alle persone. Ogni giorno forniamo risposte concrete a centinaia di famiglie dove il Pubblico non riesce più ad arrivare.

Non capiscono la materia del contendere. Non stiamo chiedendo una sede per fare partite a briscola o balli di gruppo (come poco simpaticamente alcuni consiglieri hanno insinuato), stiamo proponendo un nuovo modello di comunità, una nuova frontiera per il welfare locale.

Per questo noi andremo avanti. Non lasciateci soli perché Nessuno si salva da solo!

Direttivo Animo Onlus

Noi siamo Ladispoli

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Animo Onlus lancia “Noi siamo Ladispoli”. Al via la campagna contro il razzismo e per la comunità solidale.

In occasione delle festività natalizie Animo Onlus lancia la campagna ‘Noi siamo Ladispoli” contro il razzismo e per una comunità solidale. Con questa iniziativa l’associazione – operante sia nel territorio sia in Africa con progetti tesi al contrasto della povertà e alla promozione della solidarietà sociale- vuole prendere parte davanti al crescente clima di tensione che si respira a Ladispoli verso lo straniero stereotipato come persona che sporca, ruba e mina la serenità e l’identità della comunità.

Sono mesi che si assiste a questa ondata di intolleranza che dai social network pian piano è fuoriuscita immergendo la realtà quotidiana con raccolte di firme ignobili, intimidazioni razziste e attacchi volgari verso le anime minoritarie che compongono il nucleo sociale della città.

Questi episodi – che nella forma e nella sostanza somigliano a tanti altri che stanno dilagando ultimamente nel paese – qui a Ladispoli stridono particolarmente vista la storia e la cultura della città che da sempre si è connotata come comunità aperta capace di accogliere e integrare uomini e donne provenienti da ogni parte del mondo che hanno trovato qui la loro “piccola America”, il luogo ideale per vivere e far crescere i propri figli. Si ricorda che Ladispoli ha infatti uno dei tassi di immigrazione più alti in Italia (circa il 20%) soprattutto di provenienza rumena.

Il cuore della campagna è incentrata su una vignetta che vede protagonisti due bambini (uno italiano e una rumena) che camminano insieme verso una strada comune e affermano con totale naturalezza che loro sono la città di oggi e domani.

La nostra campagna – secondo Gianfranco Marcucci, presidente di Animo Onlus – vuole essere soprattutto una provocazione per risvegliare la parte sana e maggioritaria della cittadinanza ladispolana. Non si può infatti rimanere silenti e non mobilitarsi quando la nostra città è stata protagonista per settimane di uno scontro interculturale preoccupante (rumeno si, rumeno no) che è trasceso nei toni e nelle modalità attirando anche le attenzioni morbose di alcuni media nazionali come è stato nel caso dell’iniziativa promossa dal preside Riccardo Agresti sui corsi di cultura e lingua rumena promossi in alcune scuole.

Come associazione – ha proseguito il presidente – abbiamo voluto dare quindi il nostro contributo ribadendo con questa vignetta quello che è per noi un pensiero molto semplice: le città non sono luoghi di proprietà di alcuni a danno di altri.

L’identità di un luogo è data da coloro che lo vivono e lo abitano.

Mettiamocelo bene in testa che tutti siamo Ladispoli, nessuno escluso.

Il lancio della campagna è contemporaneo alla diffusione di un calendario che verrà distribuito durante la festa di Animo Onlus che si terrà a Ladispoli domenica 20 dicembre nella sede dell’associazione Tana Liberi Tutti in via Londra, 7 a partire dalle ore 18:00. Questo calendario – il cui ricavato andrà a sostegno del progetto – è solo il primo di una lunga serie di iniziative contro il razzismo e per la promozione della “comunità solidale” che per tutto il 2016 interesseranno le scuole e la cittadinanza di Ladispoli.

Comitato direttivo Animo Onlus

Terminata la raccolta fondi per il pozzo di Bourweogo

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Animo Onlus comunica che il progetto destinato al villaggio di Bourweogo in Burkina Faso è finalmente terminato. La raccolta fondi lanciata nel maggio 2014 si è conclusa positivamente in questi giorni. Grazie all’aiuto di tutti l’associazione ha raggiunto infatti i 10.440,00 euro necessari a portare a termine entro l’anno i lavori di costruzione.

“La realizzazione di questo pozzo renderà finalmente autosufficiente dal punto di vista idrico questo villaggio africano costituito da circa 1.000 abitanti che dista 75 km dalla capitale Ouagadougou” ha dichiarato Alessia Lana, responsabile delle missioni in Africa per Animo Onlus.

“Prima del nostro intervento” – aggiunge Alessia Lana – “queste persone non avevano un punto d’accesso all’acqua potabile. Il pozzo più vicino era ad oltre 9 km di distanza. Non avendo accesso a un bene fondamentale come l’acqua nel periodo delle piogge gli abitanti erano costretti a bere prendendo l’acqua direttamente dai ristagni d’acqua o dalle pozze batteriologicamente inquinate andando così incontro a malattie di ogni tipo. Da oggi grazie al nostro aiuto a Bourweogo inizierà una storia nuova e sicuramente sarà una storia più felice e dignitosa”.

Questo grande risultato è stato raggiunto grazie al contributo di tutti quei cittadini che durante le iniziative di Animo Onlus hanno partecipato facendo donazioni o acquistando i prodotti solidali come i saponi, portatabacco, bomboniere solidali e tanto altro.

In particolare Animo Onlus ha il piacere di ringraziare il Gruppo di Solidarietà dei Dipendenti della Camera dei Deputati in collaborazione con Marcello Moltoni; Patrizia, Marco e tutti i partecipanti della Festa di Primavera che si tiene ogni 1 maggio a Roma in ricordo della piccola Ludovica. Senza il loro supporto economico non sarebbe stato possibile trasformare in realtà questo importante progetto associativo per il Burkina Faso.

Consiglio Direttivo

Nessuno si Salva da Solo: chiediamo una sede non l’isola che non c’è

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Un grande prato verde. Potrebbe sembrare uno scherzo ma è proprio questa la proposta che l’assessore alle politiche sociali Roberto Ussia ha messo in campo per risolvere il problema di ‘Nessuno si Salva da Solo’, il progetto sociale che coinvolge centinaia di famiglie del Comune di Ladispoli e che rischia a dicembre di rimanere senza una sede operativa.

In un’intervista su “La Provincia” del 25 settembre 2015 l’assessore ha infatti fatto trapelare che è intenzione dell’amministrazione comunale concedere a progetti sociali come il nostro una parte dei locali destinati alla nuova caserma dei vigili urbani di via Vilnius. Peccato però che al momento in quel luogo non esistono strutture comunali ma solo un terreno pieno di fiori di campo. I lavori per questa opera non sono ancora partiti e chissà mai quando inizieranno. Più che la risoluzione a un problema immediato la proposta di Ussia appare piuttosto una presa in giro verso i volontari che da quasi tre anni hanno creato dal nulla questa comunità solidale.

Sempre in quell’intervista l’assessore ha fatto cadere l’ipotesi di Via Milano come possibile sede di una “Cittadella della solidarietà” nella quale poter ospitare “Nessuno si Salva da Solo” e altre associazioni operanti nel sociale. “Perché questa improvvisa chiusura verso una struttura acquisita per un secondo centro anziani ma che nei fatti è inutilizzata da anni? Perché non è più possibile come concertato il 22 maggio aprire un tavolo con l’amministrazione definendo un percorso che possa anche far coesistere “La Cittadella della Solidarietà” e le attività destinate alla terza età?

Alla luce di queste dichiarazioni che ricordiamo sono seguite a mesi di silenzio indecoroso su questo tema da parte di Palazzo Falcone, Animo Onlus si sta convincendo sempre di più che il problema non risieda tanto nella mancanza di strutture quanto nella volontà politica di questa amministrazione di venire incontro alle esigenze di un progetto che per i numeri raggiunti non appartiene più alla associazione che lo ha promosso ma all’intera città che questi amministratori rappresentano.

Come si è ribadito nel precedente comunicato stampa la complessità del progetto “Nessuno si Salva da Solo” impone di trovare al più presto una soluzione concreta al problema della sede. Il tempo delle promesse e delle favole come questa “isola che non c’è” di via Vilnius è finito. Aspettiamo con impazienza il tavolo convocato per metà ottobre. Nell’incontro Animo Onlus ribadirà quello che ha sempre chiesto fin dall’inizio di questa storia: una sede definitiva entro dicembre.

Le volontarie e i volontari di “Nessuno si Salva da Solo”