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Comunicazione Sospensione per pausa estiva del progetto “NESSUNO SI SALVA DA SOLO”

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Da oggi giovedi 12 luglio 2018 la raccolta e distribuzione di abiti e accessori per bambini da 0-12 anni sarà sospesa. Il progetto riprenderà a settembre subito dopo la pausa estiva. Vi chiediamo cortesemente di non lasciare i pacchi dei vestiti davanti la nostra sede, presso il Centro di Aggregazione Giovanile di Viale Mediterraneo, 74 (Ladispoli) perché non siamo al momento in grado di ritirarli e inventariarli.

Vi ringraziamo per il contributo che in questi mesi avete dato attraverso le vostre donazioni. Avete contribuito a far crescere la nostra #ComunitàSolidale.

Direttivo Animo Onlus

Una nuova sede per “Nessuno si salva da solo” e qualche domanda

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Ringraziamo l’amministrazione comunale che ha trovato nel Centro di Aggregazione Giovanile di viale Mediterraneo una sede idonea (anche se provvisoria) per far ripartire il progetto sociale Nessuno Si Salva Da Solo, sospeso ormai dalla scorsa primavera.

A nome di tutte le volontarie e volontari manifestiamo un sincero apprezzamento per questo gesto di apertura e sensibilità verso il nostro progetto. Rimaniamo in attesa di essere convocati per il sopralluogo che ci metterà nella condizione di capire come organizzare il trasloco e quando poter ripartire operativamente con le consegne per le famiglie che da mesi attendono i nostri pacchi.

Con l’occasione chiediamo all’Assessora alle Politiche Sociali Lucilla Cordeschi di chiarire pubblicamente alcune questioni che sono rimaste aperte e che qui riassumiamo:

1- Nel gennaio 2017 abbiamo vinto un bando in cui ci è stata affidata la sede di via Aldo Moro. Dovevamo firmare solo la convenzione. Che fine farà questa assegnazione? Sarà annullata?

2- Da sempre chiediamo una sede stabile affidata tramite un bando. Quella che ci sarà affidata sarà nuovamente provvisoria. Che fine farà il nostro progetto alla scadenza del 31/12/17? Ci sarà una proroga? E soprattutto, si ha già mente quale sarà la sede definitiva? E se si, quale sarà e con quali modalità verrà assegnata?

3- Dal 2015 vogliamo attuare il progetto di welfare partecipativo chiamato Cittadella della Solidarietà che coinvolge anche altre associazioni. A questa amministrazione interessa collaborare insieme anche su questo progetto?

Siamo ben felici e pronti ad accettare la sede di viale Mediterraneo, ma sarebbe opportuno chiarire anche queste dirimenti questioni.

Direttivo Animo Onlus
#sullabuonastrada

Lettera aperta ai candidati a sindaco di Ladispoli

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Ringraziamo Marco Pierini per la risposta alla nostra domanda sulla questione della sede e per aver fornito una strada praticabile, così come ringraziamo tutti gli altri candidati a sindaco che in queste ultime settimane hanno pronunciato parole di sostegno alla nostra causa.

Teniamo a sottolineare che veniamo da due anni assurdi dove le istanze del nostro progetto – che ricordiamo assiste oltre 400 famiglie – sono state ripetutamente tenute alla porta dall’amministrazione uscente. È inutile nasconderlo: su questo tema la giunta Paliotta è stata miope e superficiale dimostrando poca sensibilità verso il settore del volontariato e della promozione sociale. Speriamo che sia arrivato davvero il momento di voltare pagina.

Ci auguriamo che qualsiasi coalizione vinca nel prossimo mese metterà nelle priorità da affrontare la realizzazione della Cittadella della Solidarietà, un esperimento di welfare partecipativo tra ente pubblico e terzo settore che farebbe di Ladispoli, una città all’avanguardia nel settore delle politiche sociali.

È chiaro che questa idea di comunità solidale potrà prendere vita solo se la sede di via Aldo Moro che ci è stata affidata con il bando Socializziamo verrà resa operativa a spese di chi era obbligato a farlo e non lo ha fatto. Non possiamo infatti come volontari prenderci carico di quegli investimenti ingenti per la pavimentazione, bagni ed impianto elettrico. Al contrario saremo pronti a sostenere a nostre spese qualsiasi intervento di miglioria e a gestire con professionalità la struttura per un arco di tempo che ci permetta di ammortizzare le spese che sosterremo per questi interventi supplementari.

Non nascondiamo che questa nostra battaglia vuole avere anche una valenza politica nel senso più autentico (e nobile) del termine. In quanto forza organizzata di questa comunità vogliamo influenzare e orientare chi ci amministra su un tema per noi preminente: il sociale e il contrasto alle povertà. Vogliamo contribuire con le nostre idee e i nostri valori (che poi prendono vita nei progetti che realizziamo) a rendere Ladispoli una città solidale che non lascia indietro nessuno.

A tutti voi amministratori uscenti e a quelli futuri vi parliamo con il cuore in mano e vi chiediamo di non tradire queste promesse che avete messo nero su bianco nei vostri programmi. Non rispettare questi impegni non sarebbe tanto una sconfitta per la nostra associazione (che comunque sarebbe costretta a chiudere un progetto sociale che funziona) quanto per la politica locale che dimostrerebbe ancora una volta di non essere più  in grado d’intercettare le energie positive che provengono dal basso condannandosi così senza appelli ad un’autoreferenzialità suicida.

A tutti voi che presto potreste aver l’onore di rappresentarci rinnoviamo quindi l’invito a far diventare atti concreti queste promesse elettorali e di farlo nei primi 100 giorni di governo della città. A ricordarvi questo impegno per ognuno di questi cento giorni ci saremo noi di Animo Onlus, una grande comunità di donne e uomini; cuori e braccia che lavorano per la città futura.

Direttivo Animo Onlus

Care famiglie di “Nessuno Si Salva Da Solo”…

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Care famiglie di “Nessuno Si Salva Da Solo”,

che in queste settimane ci state contattando preoccupate per sapere quando si potrà riprendere la raccolta e la distribuzione degli abiti e accessori per bambini,

siamo costretti a ribadire che il nostro progetto a contrasto della povertà è ancora sospeso e lo sarà fin quando non avremo preso possesso della nuova sede di via Aldo Moro che ci è stata assegnata ormai da più di quattro mesi. Abbiamo saputo solo nella giornata di ieri che finalmente la convenzione è quasi pronta e che potrà essere firmata a breve, mentre tutto tace intorno alla richiesta di spiegazioni che abbiamo avanzato all’amministrazione comunale il 7 aprile 2017 tramite Pec Mail.

In questa comunicazione abbiamo chiesto agli assessori competenti informazioni in merito ai lavori che – come da bando – dovevamo realizzare nella nuova sede per renderla operativa e che un’inchiesta giornalistica invece ha scoperto dovevano essere realizzati già da anni dalla società che gestisce la zona artigianale.

In questa stessa lettera abbiamo proposto all’amministrazione comunale – qualora la Centro Servizi Artigiani Srl non abbia intenzione di saldare l’insoluto verso l’ente – di revocare la delibera che autorizza questa società a pagare entro il 2018 e di procedere in maniera coattiva a riscuotere quanto dovuto ai cittadini di Ladispoli.

Ebbene care famiglie di Nessuno si Salva Da solo l’efficiente giunta ladispolana al momento non si è ancora degnata di dare un riscontro in merito. Noi rimaniamo in attesa. Crediamo che sia un atto dovuto rispondere pubblicamente su questa vicenda non tanto per noi quanto per le oltre 400 famiglie che seguiamo.

Le volontarie e i volontari di “Nessuno Si Salva Da Solo”

Il Comune si schieri a fianco delle associazioni impegnate nel contrasto alla povertà.

633 352 Animo

Abbiamo appreso in questi giorni che i lavori richiesti a nostre spese nell’ambito dell’avviso pubblico “SocializziAmo” che ci ha visto assegnatari della sede sita in via Aldo Moro 36/38 dovevano essere già realizzati dal Centro Servizi Artigiani Srl e che con Deliberazione n.54 del 30/03/2017 questi lavori per pavimentazione, impianto elettrico, bagno e pannellature sono stati invece prorogati dalla giunta comunale al 31-12-2018.

È inutile nascondere che tale notizia ci ha lasciato interdetti, ma che nello stesso tempo apre un’opportunità importante sul sociale che l’amministrazione comunale potrebbe cogliere, vale a dire far risparmiare alle nostre associazioni (formate interamente da volontari) migliaia di euro in modo da poterli riversare sulle nostre attività a supporto dei cittadini in difficoltà di Ladispoli e non farceli spendere per lavori edilizi che non ci spettano e che un soggetto privato avrebbe avuto già l’obbligo di svolgere da anni.

Alla luce di queste considerazioni questa mattina abbiamo protocollato agli assessori competenti la richiesta di un incontro al fine di trovare un percorso condiviso che possa portare a richiedere alla Centro Servizi Artigiani Srl di rinunciare alla scadenza del 31 dicembre 2018 e di pagare e/o realizzare fin da subito le opere dovute al Comune di cui ne andrebbe a beneficiare la collettività.

Vogliamo credere che gli artigiani accetteranno di aderire sapendo che il loro gesto, oltre ad essere dovuto nei confronti dei cittadini, andrebbe a contribuire ad una causa sociale per il bene delle tante persone in difficoltà della città.

In questa lettera abbiamo chiesto anche all’amministrazione comunale – qualora la Centro Servizi Artigiani Srl non aderirà al nostro appello – di revocare la delibera che autorizza la società a pagare entro il 2018 e di procedere in maniera coattiva a riscuotere quanto dovuto ai cittadini di Ladispoli.

Associazione Animo Onlus

Sospensione temporanea “Progetto Nessuno Si Salva Da Solo”

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A causa dei lavori che stanno interessando l’Auditorium Massimo Freccia il progetto “Nessuno Si Salva Da Solo” è temporaneamente sospeso.

In questi giorni con il supporto dell’assessorato alle politiche culturali del Comune di Ladispoli abbiamo provato a mantenere aperto lo spazio che occupiamo nel retro palco del teatro, ma ci siamo resi conto sin da subito di non poter garantire un servizio adeguato per le famiglie che stiamo seguendo.

Per tale ragione insieme ai volontari e alle volontarie abbiamo deciso di bloccare la raccolta e distribuzione di kit di vestiti e accessori per i bambini da 0 a 12 anni.

Con l’occasione chiediamo pubblicamente agli uffici preposti del Comune di Ladispoli di accelerare gli adempimenti burocratici per la stipula della convenzione per la nuova sede di via Aldo Moro. Sono passati infatti già due mesi dall’assegnazione attraverso l’avviso pubblico Socializziamo, ma non abbiamo potuto ancora prendere possesso della struttura che ricordiamo tra l’altro necessita di lavori che stimiamo intorno ai 15 mila euro interamente a carico degli assegnatari.

Direttivo Animo Onlus

Animo Onlus. Un 2016 al servizio della #ComunitàSolidale.

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“Quello che succede in Italia è che si è passati da uno stato di appartenenza a una #comunità di cittadini a uno stato di appartenenza a una #comunità di clienti, di persone che vengono valutate in base al loro potere di acquisto. E in base a questo potere possono accedere o meno a diversi gradi di servizi, che in verità quando si era cittadini erano semplicemente dei diritti. La sanità, la scuola, la giustizia sono dei diritti che dovrebbero essere uguali per tutti in uno stato di cittadinanza, invece quando ci si riduce a clienti ecco che diventano dei servizi erogati da un ente e non diritti di uno stato. Quindi un cittadino diventa tale se si può pagare questi servizi che sarebbero dei diritti. E questa è una situazione di incertezza che frantuma il tessuto sociale. Non apparteniamo più a una #comunità, ma siamo delle persone singole valutate in base a quello che hanno in tasca. Questo rende più fragile il riconoscimento del proprio statuto di persona in una #comunità“.

Erri De Luca

Abbiamo scelto queste parole di Erri de Luca per chiudere questo 2016 perché meglio di chiunque altro ha espresso quello che pensa e quello che fa Animo attraverso i suoi progetti.

Siamo nati nel 2010 proprio per fronteggiare questa dilagante e assurda deriva della società contemporanea che ci vede sempre più clienti e sempre meno cittadini. Ma non ci siamo limitati a un percorso critico, abbiamo voluto proporre un’alternativa. Naturalmente nel nostro piccolo, con le nostre limitate forze.

Lo diciamo spesso nella nostra comunicazione istituzionale: noi vogliamo costruire nel nostro territorio piccole comunità solidali, autonome e conviviali. E lo facciamo proprio per ricostruire quei legami sociali che si sono persi, che questo tipo di società – che ci vuole atomi isolati che producono e acquistano – ha inesorabilmente frantumato. Da questa visione del mondo sono nati i nostri progetti in Africa, Nessuno Si Salva Da Solo a Ladispoli e Gli Orti di Caere a Cerveteri.

Un amministratore locale qualche tempo fa ci ha rimbrottato dicendo “voi di animo siete troppo polemici”. E noi gli abbiamo risposto che si sbagliava perché noi non siamo polemici, siamo solamente appassionati e pieni di entusiasmo che è cosa assai diversa.
E sono state proprio passione e entusiasmo che ci hanno guidato a lottare per avere una sede idonea per Nessuno si salva da solo. Dopo tanto impegno possiamo dire che in questo 2016 questa battaglia l’abbiamo vinta. Il bando del sociale che è stato emanato dal Comune di Ladispoli è stato vinto. E NSSDS avrà finalmente una sede che condividerà insieme ad altre associazioni impegnate nel sociale. In questa nuova sede vogliamo far nascere un altro nostro grande obiettivo: La Cittadella Della Solidarietà.

Questa battaglia sulla sede di NSSDS ci ha insegnato una cosa. Che bisogna sempre diffidare di chi dice che le cose non si possono cambiare. Le cose si possono cambiare eccome. Se le persone si mobilitano e lottano si possono riconquistare spazi, diritti e si può contribuire a costruire una comunità più giusta, più attenta agli ultimi e più solidale. Noi di Animo, insieme alle altre associazioni, abbiamo dimostrato che si può fare, che le cose possono cambiare se c’è partecipazione organizzata della cittadinanza.

Oltre alla questione delle sede questo anno é stato per noi importante perché in questo territorio é nata un’altra comunità solidale, quella degli Orti di Caere a Cerveteri. In un anno abbiamo già realizzato 31 orti che insieme al Comune di Cerveteri abbiamo assegnato a famiglie in difficoltà, over 65 e under 35. Un’esperienza stimolante che ognuno di voi può visitare trovandosi nella magnifica valle del Manganello dentro l’area archeologica della Necropoli Etrusca.

E poi l’Africa da dove tutto è cominciato. Siamo particolarmente felice perché a seguire i nostri progetti si sta creando un gruppo di giovani leve che è pronto a prendere in mano i progetti e partire a breve per il Burkina Faso.

Infine, è doveroso ringraziare le volontarie del progetto NSSDS. Senza di loro tutte questi pensieri non avrebbero potuto prender vita.
A tutti i nostri soci, amici e sostenitori auguriamo un sereno Natale e un buon anno che verrà, #sullabuonastrada.

Direttivo Animo Onlus

La settima festa di Natale di Animo Onlus tra sociale e cultura.

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In occasione della settima festa di Natale di Animo Onlus, venerdì 9 e sabato 10 dicembre alle 21.30 all’Auditorium Massimo Freccia di Ladispoli andrà in scena “Bye Bye Gillo” di Taha Adnan, con Simone Giacinti per la regia di Elena Siri. Lo spettacolo è prodotto da “La Compagnia Italiana di Prosa- Genova”

“Bye Bye Gillo” è il racconto di un clandestino immigrato dal Marocco in Belgio in cerca di futuro. La sua esistenza di fantasma senza documenti si alterna tra momenti drammatici e momenti comici in situazioni paradossali, in un difficile dialogo tra Europa e Magrheb.

Lo spettacolo – interpretato dal giovane attore ladispolano Simone Giacinti – sarà un toccante monologo che arriva sulla pelle dello spettatore per coinvolgerlo in un incontro/scontro tra islam e cristianesimo, tra noi e loro, tra accoglienza e sicurezza, tra paura e integrazione nel difficile ma possibile dialogo tra due mondi che inesorabilmente si trovano oggi “faccia a faccia”.

ll ricavato della serata sarà interamente devoluto al progetto sociale “Nessuno si Salva da Solo” che a Ladispoli aiuta più di 400 famiglie attraverso la raccolta e distribuzione di abiti e accessori per bambini dai 0-12 anni.

I biglietti per lo spettacolo possono essere acquistati in prevendita presso:
Chilly – Via Ancona, 202 Ladispoli;
Dulcamara – Viale Italia, 73 Ladispoli;
Nexus Centro Sportivo – Via Praga,1 Ladispoli
Cerveteri – Punto Informazioni Turistiche – P.zza Aldo Moro.

Facciamo crescere insieme la #comunitásolidale.

Direttivo
Animo Onlus

Comunicato stampa sulla questione della sede delle associazioni Animo e Humanitas

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Comunicato Stampa in risposta alla nota dell’Amministrazione Comunale di Ladispoli sulla questione della sede delle associazioni Animo e Humanitas

Abbiamo letto stupefatti il comunicato dell’amministrazione comunale in risposta alla questione della sede di Animo e Humanitas. Forse non è chiaro che queste due associazioni non stanno portando avanti progetti ricreativi o culturali ma stanno fronteggiando sul campo una vera e propria emergenza sociale. Non stanno chiedendo una sede stabile per sfizio o per un’impuntatura, ma perché ritengono urgente e necessario un luogo fisico dove la partecipazione organizzata dei cittadini nel sociale possa prendere corpo in maniera strutturata e progettuale.

La replica stizzita e poco elegante dell’amministrazione ci conferma nuovamente che chi l’ha scritto non conosce la vera natura del problema e i motivi che ci hanno portato a chiedere una sede idonea e stabile. Per questo motivo riteniamo utile ripercorrere tutta la storia.

Da qualche anno (rispettivamente Humanitas dal 2012 e Animo dal 2013) le due associazioni formate da volontari – davanti al crescere dell’emergenza sociale determinata dalla crisi economica e in collaborazione con l’amministrazione comunale – hanno deciso di dar vita a due progetti sociali: il primo riguardante la raccolta e distribuzione di generi alimentari e il secondo riguardante lo scambio e riuso di abiti e accessori destinato a famiglie con figli da 0-12 anni. L’amministrazione in una prima fase ci aveva assegnato provvisoriamente un locale nella zona artigianale; poi nel 2014 ci ha fatto spostare nel retropalco del teatro Freccia, luogo assolutamente non idoneo, ma che ci fu assegnato con la promessa che da lì a poco ci avrebbero assegnato una sede idonea.

Nel frattempo le famiglie che ci hanno chiesto aiuto sono salite a più di 400 e se sommiamo ad esse le famiglie che donano, stiamo parlando di una comunità solidale che racchiude più di 600 famiglie.

Davanti a questi numeri impressionanti e con la piena convinzione di non svolgere più un lavoro di semplice volontariato ma di vera e propria utilità sociale tesa anche a supplire le mancanze dell’ente pubblico – vittima di tagli statali vergognosi – nel maggio 2015 abbiamo chiesto all’amministrazione comunale di andare oltre l’emergenza e di creare un percorso condiviso che regolarizzasse la nostra situazione puntando alla creazione di quella che chiamammo la Cittadella della Solidarietà, un esperimento virtuoso di welfare partecipativo. L’idea alla base del progetto è quella di un luogo aperto dove i cittadini in difficoltà possono trovare uno strumento efficace per risolvere il disagio e contemporaneamente un luogo dove altri cittadini che lo desiderano possono mettere in campo competenze, professionalità o anche solo una parte del proprio tempo per prender parte a quella che a noi piace chiamare comunità solidale. Ci teniamo a precisare che questo progetto presentato da ben 5 associazioni (Animo, Humanitas, Pixi, La Metamorfosi e Libera) non chiedeva all’amministrazione nessun contributo economico ma solamente una sede adeguata da affidare attraverso un regolare bando pubblico.

Il progetto presentato al sindaco e all’assessore Ussia fu ben accolto tanto che fu protocollato e ci fu fatta la promessa che da lì a breve ci avrebbero dato risposte concrete. Da questo tempo in poi l’amministrazione comunale ha collezionato una serie di promesse non mantenute che ad elencarle potremmo scrivere un libro e che hanno fatto maturare in noi l’idea che l’emergenza sociale non fosse una priorità dell’agenda politica di questa maggioranza.

Solo con l’imminente inaugurazione del teatro l’amministrazione comunale si è ricordata che lì dietro esistevano due associazioni operanti nel sociale che con il loro magazzino potevano impedire l’apertura del polo culturale. A questo punto ci hanno voluto incontrare e il 15 settembre scorso alla presenza del sindaco ci hanno proposto di partecipare a un bando per l’affidamento di una struttura alle associazioni impegnate sull’emergenza povertà. Lo spazio individuato è il seminterrato del centro anziani di via Milano con possibilità di usufruire degli spazi comuni della parte sopra per iniziative aggregative. Nel bando – promesso entro un mese dall’incontro – ci è stato preannunciato che sarà chiesto alle associazioni assegnatarie di coprire la parte mancante dei lavori che servono per completare l’opera (che si stima intorno ai 15mila euro!!!). Durante l’incontro la stessa Amministrazione ci ha chiesto di collaborare al fine di non intralciare l’inaugurazione del teatro. Cosa che abbiamo accettato e reso operativa.

In cambio abbiamo chiesto all’amministrazione di poter effettuare preliminarmente un sopralluogo nella struttura di Via Milano visto che non ci è apparso chiaro il reale stato dell’opera. Ma dal 15 settembre questo sopralluogo non è stato mai posto in essere.

Alla luce di questa storia il comunicato dell’amministrazione ci appare dunque una risposta paternalistica e soprattutto offensiva verso due associazioni che non stanno chiedendo altro che un impegno serio e concreto sul fronte del sociale e a contrasto della povertà dilagante.

Come avete ribadito nel comunicato aspettiamo quindi con impazienza il bando per la nuova sede. Con l’occasione teniamo a precisare che ci auguriamo che non vi sia traccia di oneri economici da 15mila euro a carico degli assegnatari che impedirebbero di fatto ogni nostra eventuale partecipazione.

Lo abbiamo affermato più volte e ancora una volta qui lo ribadiamo. La buona politica è quella che riesce a trasformare in atti e progettualità le energie positive che provengono dal basso. A maggio ci sono le elezioni e il tempo stringe. Avete ancora pochi mesi per dimostrare che siete all’altezza del compito.

Associazione Animo OnlusAssociazione Humanitas Onlus

Chiusura giornaliera Nessuno Si Salva Da Solo – 11 ottobre 2016

633 422 Animo

Domani il turno di Nessuno Si Salva Da solo previsto dalle ore 10 alle ore 17 non verrà effettuato. Ci teniamo a precisare che lo stop non è dovuto a nostre responsabilità ma è stato deciso per venire incontro alla richiesta dell’assessore alla cultura del Comune di Ladispoli per permettere lo svolgimento delle prove generali per l’imminente inaugurazione del Teatro Massimo Freccia. Sin dall’inizio di questa storia come Animo Onlus abbiamo deciso di non ostacolare l’inaugurazione del teatro perché riteniamo che la cultura debba essere tutelata sempre e comunque.

Ma la misura è colma. Siamo da due anni nel retropalco di un luogo non adibito agli scopri del nostro progetto. Siamo in attesa di un sopralluogo per la nuova sede (seminterrato di via Milano) che da settimane ci promettono e mai portano a compimento. Per noi il sopralluogo è importante perché da questo vorremmo capire in concreto se quello spazio è realmente idoneo per il nostro progetto.

Infine siamo in attesa anche del bando di assegnazione – per questa nuova ipotetica struttura – che nell’incontro con il sindaco del 16 settembre ci avevano promesso entro un mese. Come ci aveva chiesto l’amministrazione non abbiamo ostacolato l’inaugurazione del Freccia. Abbiamo dimostrato nei fatti che siamo donne e uomini di parola. Possiamo dire altrettanto di questi amministratori?

P.s. Alle famiglie che seguiamo chiediamo scusa per il disservizio soprattutto in un momento come questo di cambio di stagione e comunichiamo loro che i volontari di Nessuno Si Salva Da Solo torneranno operativi da giovedì 13 ottobre 2016. Noi non vi lasciamo soli!

Direttivo Animo Onlus