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Animo

“Nessuno si Salva da Solo” e quel silenzio imbarazzante del Comune di Ladispoli

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Giovedi 24 settembre riapre dopo la pausa estiva il progetto “Nessuno si Salva da Solo” – ideato da Animo Onlus in collaborazione con il Comune di Ladispoli – che promuove lo scambio e il riuso di abiti e accessori usati per famiglie in difficoltà con bambini da zero a dodici anni. Attivo dal 2013 “Nessuno si Salva da Solo” è riuscito in poco tempo a creare una rete di protezione sociale composta da circa 600 famiglie – avete letto bene, 600 famiglie – che hanno deciso di ricevere e/o donare in un’ottica solidale. Da piccola scommessa associativa è diventato un progetto di welfare partecipato nel quale operano decine di volontari che lavorano settimanalmente per inventariare e confezionare i pacchi da consegnare alle famiglie.

Qualche settimana fa “Nessuno si Salva da solo” ha ricevuto un finanziamento dall’Otto per Mille Valdese che permetterà di sostenere in maniera più incisiva la crescita esponenziale del progetto. A fianco di queste notizie positive dobbiamo però registrare il silenzio del Comune di Ladispoli sulla questione della nostra sede operativa che al momento è il retro palco di un teatro, luogo non idoneo e soprattutto destinato a breve ad altre attività. Circa quattro mesi fa l’amministrazione comunale ci aveva promesso pubblicamente di voler risolvere questo problema impegnandosi a trovare una soluzione definitiva.

Il 22 maggio in una riunione organizzata dall’Assessore alle Politiche Sociali Roberto Ussia si era addirittura dato il via a un progetto più ambizioso: la nascita della Cittadella della Solidarietà nella quale “Nessuno si Salva da Solo” avrebbe finalmente trovato una casa comune con altre associazioni creando una rete innovativa nel campo del sociale. Sempre durante questo incontro si era anche parlato di un luogo specifico per far nascere questo progetto innovativo: la struttura comunale sita in via Milano e inoccupata da tempo immemore (alla faccia della mancanza di strutture che ogni volta il Comune lamenta!). Ci si era salutati con la promessa di riaggiornare il tavolo di lavoro dopo una settimana. Sono passati invece quattro mesi di silenzio che imbarazzante è dir poco. Alla ripresa delle attività “Nessuno si Salva da Solo” si ritrova dunque con una sede che si vocifera debba essere liberata entro fine anno con tutte le conseguenze che ne derivano e un trasloco verso un luogo che ad oggi non esiste.

Arrivati a questo punto Animo Onlus vuole capire quali sono realmente le intenzioni del Comune di Ladispoli verso questo progetto che tante altre città limitrofe ammirano e chiedono di poter replicare. Per questo si pretende dall’amministrazione comunale una risposta a queste due domande: “Siete interessati a fornire a “Nessuno si Salva da Solo” una sede definitiva e adeguata – quindi non un retropalco di un teatro – oppure no? L’ipotesi Cittadella della Solidarietà in via Milano è ancora valida?

Si aspetta al più presto un riscontro a tali quesiti, anche perché di tempo ne è già passato troppo e Animo Onlus deve rendere conto a una comunità solidale di quasi 600 famiglie che attende la risoluzione di una questione urgente e non più procrastinabile.

Le volontarie e i volontari di “Nessuno si Salva da Solo”

L’Otto per Mille Valdese premia l’Africa e il territorio

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Per il terzo anno consecutivo l’Otto per mille della chiesa valdese premia il lavoro di Animo Onlus, attiva dal 2010 in Africa e nel territorio di Ladispoli e Cerveteri. In questo 2015 sono stati finanziati ben tre progetti.

I primi due interessano il Burkina Faso dove sarà possibile realizzare due pozzi nei villaggi di Soukà e Tanzincè. Questi interventi permetteranno a queste due comunità di risolvere il problema della mancanza di approvvigionamento a fonti dirette di acqua.

“La costruzione di questi due pozzi rientra pienamente nella strategia di intervento che la nostra associazione ha deciso di perseguire in Burkina Faso da più di due anni. Il nostro impegno si basa su una serie di progetti mirati a contrastare la preoccupante emergenza idrica nel territorio burkinabè” dichiara soddisfatto Emiliano Giacinti, responsabile dei progetti in Africa per Animo Onlus.

Il terzo progetto finanziato dall’Otto per mille della chiesa valdese riguarda invece il territorio di Ladispoli e Cerveteri e nello specifico “Nessuno si Salva da Solo” il progetto di scambio e riuso di abiti e accessori usati per famiglie in difficoltà con bambini da zero a dodici anni.

“Questi fondi serviranno a rendere più incisiva la nostra azione di contrasto alla povertà e alla disgregazione sociale che sta affliggendo da tempo il nostro territorio” afferma il presidente Gianfranco Marcucci.

“Nessuno si Salva da Solo” nei suoi due anni di vita ha raggiunto numeri incredibili. Tra famiglie che ricevono e famiglie che donano si è arrivati a più di 600 unità. Una vera e propria comunità solidale che deve essere sostenuta e fatta crescere ancora di più. Il finanziamento valdese servirà proprio per gettare basi ancora più solide per uno dei progetti più innovativi che sono nati in questi ultimi anni nel territorio.

Sospensione periodo estivo del progetto Nessuno si Salva da Solo

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Comunichiamo a tutte le amiche e amici di Nessuno Si Salva da Solo che il progetto verrà sospeso per la pausa estiva dal 13 luglio al 15 settembre. E’ stato un anno denso di successi. Siamo arrivati a costruire una rete di oltre 600 famiglie. C’è chi dona, c’è chi riceve e c’è chi restituisce. Mai avremmo pensato – quando iniziammo due anni – che questo piccolo progetto di solidarietà diventasse un punto di incontro, ascolto e condivisione così grande. Ci rivediamo in autunno con nuovo slancio e nuovi obiettivi.

p.s. una raccomandazione. Per evitare disagi consigliamo a tutte le persone che vogliono donare vestiti e accessori per bambini di non lasciare ASSOLUTAMENTE i pacchi fuori la nostra sede. La raccolta riprende a settembre. Animo Onlus non si assume la responsabilità dei pacchi e buste lasciate fuori la sede in questi due mesi di chiusura.

Diamo una mano. S.O.S. Migranti

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Quello che sta succedendo a Roma non può più lasciarci indifferenti così come la vulgata che il nostro territorio non sia solidale con chi scappa da guerre, fame e ogni tipo di abuso.

Dalle parole abbiamo deciso così di passare ai fatti. Abbiamo contattato Croce Rossa che sta gestendo direttamente la tendopoli che ospita i ‪‎migranti‬ a Roma ‪‎Tiburtina‬ e gli abbiamo chiesto cosa fosse utile raccogliere per loro. Nella locandina in allegato c’è la lista dei beni che ci hanno chiesto specificamente a noi di Animo.

Chiediamo a tutta la popolazione del nostro territorio di partecipare a questa grande iniziativa di solidarietà.
Dimostriamo che Ladispoli è davvero ‪‎ComunitàSolidale‬.

Alcune mie riflessioni di fine missione

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Ouagadougou, 25 maggio 2015

Fine missione… anche se io non vedo mai la fine ma solo un saluto temporaneo.
Sono stati venti giorni duri e pieni di realtà, una realtà che ogni volta sento più vicina e credo debba appartenere a tutti gli abitanti di questo pianeta. Qui in Burkina Faso le persone si alzano la mattina e debbono affrontare problemi vitali come la scarsità d’acqua, cibo ed istruzione mentre la gran parte di noi occidentali continua a guardare chissà cosa volendo arrivare chissà dove.

Io arrivo ogni volta volentieri in questa terra arsa dal sole. In questa missione di Animo Onlus ho seguito la costruzione di tre pozzi in luoghi dimenticati dal mondo dove sono certa che solo il loro dio riesce a dargli la forza di tenere duro perché è davvero inumano vivere senza possibilità di facile accesso all’acqua. Ne ho patito anche io che comunque al ritorno di ogni viaggio l’acqua l’ho sempre trovata nella mia camera!
Oltre ai pozzi ho seguito la costruzione di una scuola in un villaggio di più di ottomila persone dove le classi attualmente sono composte da 80/100 bambini. Mi piace l’idea che creiamo spazi per l’istruzione che serviranno poi a rendere liberi e sapienti questi ragazzi al punto da poter decidere del proprio futuro e comprendere pienamente la fortuna delle radici che li tengono ben saldi a terra.

Sempre sul fronte dell’istruzione ho seguito la costruzione di un’altra scuola che noi di Animo stiamo realizzando. In questo caso la situazione che ho trovato è stata più complicata ma dopo vari sopralluoghi e con un forte senso di comprensione, unione e pragmatismo hanno fatto sì che io riparta tranquilla e certa che le criticità siano definitivamente superate.

Tiro le somme e mi sento di aver fatto il possibile per fare il meglio per queste persone che ogni giorno mi hanno regalato un sogno, un sorriso, una canzone, un’emozione, un abbraccio, nonostante siano schiacciati da una terra debole e affaticata e da una dittatura durata troppo tempo per permettere di rialzarsi facilmente.
Torno in Italia ma con me porto il Burkina Faso con tutti i suoi problemi e tutta la sua voglia di vivere.
Vi lascio con una canzone che mi ha accompagnato in questi giorni africani.
VIVE SANKARA!

Alessia Lana
Responsabile di missione – Animo Onlus

Un primo passo verso la Cittadella della Solidarietà

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Comunichiamo ai soci, ai volontari e a tutti i nostri sostenitori che l’amministrazione comunale di Ladispoli – facendo seguito alla richiesta della sede di Via Milano come luogo per far nascere una cittadella della solidarietà – ci ha convocati venerdì 22 maggio alle ore 12.00 insieme agli altri soggetti firmatari per conoscere e stabilire insieme modalità e forme per una possibile collaborazione in merito.

Non è ancora una vittoria ma questa apertura è sicuramente il primo passo per dare una stabilità definita al progetto “Nessuno si salva da solo” e per rendere finalmente operativo il progetto della “Cittadella della Solidarietà” che farebbe diventare Ladispoli un laboratorio interessante nel campo del welfare partecipativo e sarebbe un approdo per un tema a noi caro e cioè quello della comunità solidale.

Inoltre, comunichiamo che il progetto Nessuno si salva da solo riprenderà il servizio nei locali del teatro Massimo Freccia a partire da lunedì 25 maggio con un turno serale straordinario.

La cultura fa bene all’ANIMO

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Alcune precisazioni in merito alla sospensione del progetto Nessuno si salva da solo:

Per Animo la cultura è uno degli aspetti più importanti dell’esistenza. Molti di noi lavorano quotidianamente nel campo artistico e culturale e per tale motivo conoscono le fatiche e le difficoltà di chi vive realizzando opere creative o producendo festival e spettacoli.

Ci dispiace enormemente che la nostra battaglia per la sede di Nessuno si salva da solo abbia potuto creare problemi allo Street art – Ladispoli 2015 – festival II edizione che sta partendo in questi giorni a Ladispoli. Abbiamo apprezzato il comunicato di solidarietà verso la nostra protesta espresso dall’organizzazione del festival e li ringraziamo nuovamente per il sostegno. Avremo tanti difetti ma siamo persone sincere e non stiamo operando nessun tipo di boicottaggio occulto verso il festival.

Queste logiche non ci appartengono e anzi offendono la nostra onorabilità e la nostra storia associativa. La scelta di sospendere il servizio, lo ripetiamo per l’ennesima volta, deriva dall’impossibilità di far coesistere un progetto sociale come il nostro e una rassegna artistica di alto livello tecnico nello stesso momento in quel retro palco. E qualsiasi persona può vederlo entrando in quello spazio.

Non vogliamo essere strumentalizzati su un tema a noi caro – la cultura, già tanto maltrattata ovunque – e ripudiamo con forza queste stupide maldicenze da strapaese. Non scherziamo: la cultura fa bene all’ANIMO!

Consiglio direttivo Associazione Animo

Facciamo nascere “La Cittadella della Solidarietà”

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Questa mattina Animo Onlus e Humanitas in riferimento alla richiesta di una sede idonea e definitiva nella quale poter svolgere i loro progetti e in accordo con Società Cooperativa Pixi, Associazione Metamorfosi e LiberaPresidio di Ladispoli e Cerveteri – durante un incontro con Roberto Ussia, assessore alle politiche sociali del Comune di Ladispoli – hanno chiesto ufficialmente all’amministrazione comunale la sede di Via Milano come luogo per far nascere una cittadella della solidarietà che ponga fine alla situazione di precarietà nella loro azione quotidiana di contrasto alla povertà e lotta al disagio sociale.

L’emergenza che questa crisi ha generato necessita di risposte adeguate che solo una relazione stretta tra il settore pubblico e gli operatori del sociale può garantire. Per i proponenti è quindi giunto il momento – che dalla comunanza di intenti – si passi ai fatti. Bisogna intervenire subito e la sede di via Milano, inaugurata anni fa e ancora mai utilizzata, risponde a tutti i requisiti per poter svolgere i vari progetti sociali già attivati e che hanno raggiunto numeri incredibili.

La creazione della cittadella ha come obiettivo quello di far convergere in uno stesso luogo le varie esperienze associative del settore presenti nel territorio creando sul campo un modello di welfare partecipativo nelle politiche sociali di Ladispoli.

La Cittadella della Solidarietà sarà un luogo aperto, un punto di riferimento dove i cittadini in difficoltà potranno trovare uno strumento efficace per risolvere il disagio e contemporaneamente un luogo dove altri cittadini che lo desiderano potranno mettere in campo competenze, professionalità o anche solo una parte del proprio tempo per prender parte alla comunità solidale lavorando nei progetti realizzati dalle varie associazioni.

I soggetti proponenti – durante l’incontro di questa mattina – si sono resi disponibili sin da subito a discutere con l’amministrazione comunale tutte quelle modalità operative che dovranno portare alla nascita di questo luogo aperto nella sede di via Milano. A tal fine hanno dato piena disponibilità a ricercare forme di partecipazione e progetti condivisi con il centro anziani, ai quali quella sede è sulla carta destinata e si sono impegnati anche a mettere in campo risorse, impegno ed energie per rendere pienamente agibile la sede nel più breve tempo possibile.
Per tutti i soggetti proponenti “La Cittadella della Solidarietà” è un obiettivo non più rimandabile, un’esigenza reale oltreché una priorità per la Ladispoli che verrà. Speriamo che lo sia – nei fatti – anche per questa amministrazione. Si attende, fiduciosi, una risposta.

Firmatari:

GIANFRANCO MARCUCCI – Presidente Associazione Animo Onlus
IDA ROSSI – Responsabile Progetto Humanitas
VALERIA MASTROPIETRO – Presidente Pixi – Società Cooperativa Sociale
MARA CAPORALE – Associazione Libera – Presidio di Ladispoli e Cerveteri
SABRINA SABELLICO – Presidente Associazione Metamorfosi

Il progetto “Nessuno si Salva da Solo” è sospeso in attesa di una sede da parte del Comune di Ladispoli

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Il progetto “Nessuno si Salva da Solo” è sospeso in attesa di una sede idonea e definitiva da parte del Comune di Ladispoli.

In questi anni la nostra associazione è sempre stata fonte di notizie positive riguardanti tanti progetti sociali realizzati con successo grazie all’impegno e la passione di tante persone. Questa volta invece siamo costretti a condividere con voi una notizia dolorosa: “Nessuno si Salva da Solo” – il progetto di scambio e riuso di abiti e accessori per bambini da 0-12 anni attivo da due anni – che soddisfa i bisogni di oltre 200 famiglie in difficoltà economica del territorio è da oggi sospeso.

Il progetto tornerà ad essere operativo solo quando il Comune di Ladispoli riuscirà a individuare una sede idonea e definitiva per un’iniziativa tra le più virtuose realizzate in questi anni nella nostra città.
Questa decisione sofferta avviene dopo che il Comune ci ha chiesto di sgomberare temporaneamente una parte dei locali del retro palco del Teatro Massimo Freccia – dove il progetto viene svolto – per permettere la realizzazione dell’imminente Street Art Festival.

Secondo gli accordi presi qualche tempo fa con l’Assessorato alle Politiche Culturali questo sgombero temporaneo doveva interessare solo una piccola parte dei locali, ma con grande stupore ieri mattina un responsabile del Comune ci ha comunicato che lo spazio che serviva doveva essere molto più grande.
Questa richiesta per noi è inaccettabile perché significherebbe spostare – solo per una settimana – centinaia di scatoloni contenenti oltre 30.000 vestiti raccolti per poi ricollocarli nello stesso posto una volta terminata la manifestazione. Un lavoro oltremodo dispendioso per i nostri volontari.

Quello che forse il Comune non comprende – nel momento in cui ci chiede di spostare gli scatoloni catalogati – è l’enorme lavoro (totalmente gratuito) che c’è dietro a “Nessuno si Salva da Solo”. I nostri volontari ogni settimana dividono centinaia di vestiti inventariandoli per taglie, sesso, stagioni e tipologie di abito riponendoli con una logica ben precisa nelle scatole. Ogni spazio occupato ha un senso e questo sgombero comprometterebbe tutto il lavoro svolto in questi mesi.

Inoltre, questa decisione rallenterebbe il servizio in un periodo nel quale invece siamo costretti a fare turni serali per garantire la distribuzione dei kit ai tanti bambini che seguiamo e che aumentano ogni giorno.
Ma quello che più ci ferisce in tutta questa storia è la totale sottovalutazione che questa Amministrazione ha dimostrato nei confronti di un progetto sociale che al contrario andrebbe valorizzato e messo nelle condizioni di crescere e svilupparsi al meglio. Sono mesi che chiediamo un incontro per trovare una sede definitiva a “Nessuno si Salva da Solo”. Perché siamo i primi a non volere occupare uno spazio – come il retro di un teatro – adibito ad altra destinazione d’uso e che non è per nulla adatto per poter svolgere un servizio come il nostro.
Qualche mese fa avevamo proposto in accordo con altre associazioni una “Cittadella della Solidarietà”, uno spazio fisico nel quale poter riunire una rete di enti ed operatori del terzo settore. Dopo una prima riunione nella quale tutti gi amministratori – a partire dal sindaco – hanno appoggiato calorosamente l’idea, nessuno però ci ha più convocato per dare seguito all’iniziativa.

L’episodio dello Street Art Festival è quindi per noi solo la goccia che ha fatto traboccare un vaso fatto forse di troppe promesse, tante pacche sulle spalla e mai una vera soluzione a un problema reale: una sede idonea per un progetto che merita rispetto e considerazione.
Siamo stanchi e arrabbiati. Lo vediamo soprattutto nelle facce delle tante volontarie che ogni settimana, tra mille impegni, non mancano mai all’appuntamento con “Nessuno si Salva da Solo” dimostrando di credere realmente nella solidarietà come strumento rifondativo della nostra comunità. Ed è soprattutto per il rispetto che nutriamo verso l’impegno impagabile di queste meravigliose persone che chiediamo a questa Amministrazione di intervenire e trovare al più presto una soluzione concreta al nostro problema. Siamo i primi a comprendere che la crisi economica ha strozzato gli enti locali ma non riusciamo davvero a credere che un Comune di 40.000 abitanti non possegga risorse o strutture per stabilizzare un progetto come il nostro.

Siamo bravi, ce lo dicono in tanti, soprattutto i politici, ai quali però ricordiamo che non siamo pacchi da spostare alla prima evenienza o peggio ancora animali da fiera da mostrare quando fa più comodo. Noi siamo – insieme a tante altre associazioni del territorio – gli elementi più vitali di questa comunità, gli assi portanti che tengono a galla una città che ogni giorno di più rischia di disgregarsi e affogare nel mare dell’egoismo e dell’apatia. Solo per questo desideriamo rispetto e, prima che sia troppo tardi, una risposta.

Gianfranco Marcucci – Presidente Animo Onlus

Finanziati quattro progetti grazie all’Otto per Mille Chiesa Valdese

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Anche quest’anno ringraziamo sentitamente l’Otto per Mille Valdese per aver creduto in noi e per sostenere i nostri progetti. Grazie al sostegno dell’8×1000 della Tavola Valdese potremo costruire una scuola, due pozzi e ristrutturare un orfanotrofio, in Burkina Faso. Mille volte grazie… #sullabuonastrada

Progetti finanziati anno 2014

1) Un pozzo per Nabasnogo – Costruzione di un pozzo per l’approvviggionamento dell’acqua potabile

2) Un pozzo per Forè – Costruzione di un pozzo per l’approvvigionamento dell’acqua potabile

3) La scuola di Bangoula – Ristrutturazione della scuola di Bangoula deteriorata da uragani e inondazioni

4) Ristrutturazione dell’Orfanatrofio Cissin – Fase 2

Nel 2013 l’Otto per mille delle chiese valdesi e metodiste ha finanziato oltre 900 progetti, di cui il 50% circa all’estero per un totale di oltre 37 milioni di euro.

Si tratta di progetti sociali, culturali e assistenziali realizzati da centinaia di associazioni di diverso orientamento culturale e religioso.

Sul sito dell’Otto per mille della Chiesta Valdese è possibile visionare e scaricare i resoconti dettagliati dei progetti sostenuti negli ultimi anni dalla Tavola Valdese.